La storia del gioiello ha radici antichissime. Basti pensare che i primi "gioiellieri" risalgono al Paleolitico Superiore, ovvero tra il 40mila e il 10mila avanti Cristo. Ma quali furono i primi gioielli ad essere indossati dall'Uomo?

Di cosa erano fatto i primi gioielli?

I primi gioielli della storia erano collane e bracciali realizzati con denti, corna, zanne di animali che venivano lavorati grazie a bulini di selce o ossidiana. Il "professionista" che si occupava di creare questi monili era generalmente un tagliatore di pietra.

L'età dell'oro

La storia dell'oro risale a circa 6mila anni fa. Probabilmente è stato il primo metallo ad essere usato dall'essere umano, addirittura prima del rame. La sua diffusione, unita al miglioramento delle tecniche di lavorazione, contribuì ad elevare la qualità dei preziosi.

In Oriente, così come nell'antico Egitto, venivano composti gioielli con l'utilizzo di pietre, oro e argento: le prime tracce risalgono già alla prima metà del III millennio avanti Cristo.

L'Egitto in questo periodo fa scuola. Fastosità, tecnica e creatività si fondono in modelli che hanno parecchio appeal presso le famiglie faraoniche. La tomba di Tutankhamon è testimonianza del livello di lavorazione raggiunto in quel periodo.

Centinaia di anni più tardi c'è un nuovo salto di qualità. Gli egizi dopo la tecnica della "cera persa", la sostituiscono con quella a tasselli, recuperando il modello dando inizio alla produzione “in serie” di statuette in bronzo frutto di una sempre maggiore richiesta di opere d’arte da parte della nuova e ricca società romana.

Antica Grecia

Nell'Antica Grecia i preziosi erano caratterizzati dall'essenzialità. Linee sobrie e semplici accompagnavano gioielli come quelli apparsi ad Atene in quel periodo: diademi nastriformi a sottile lamina d’oro, anelli con gemme incastonate, orecchini a disco con lavorazione a filigrana o a granulazione. Nell'ellenismo si assiste invece a un cambio di gusti. Tra il 327 e il 274 a.C. i gioielli sono più sfarzosi, così come del resto lo erano stati molti anni prima a Troia.

Impossibile non citare i gioiellieri cretesi. I loro manufatti, a richiamare fiori, rami d'ulivo, ali di falcone, sono di ispirazione per la civiltà micenea. In questo senso, i ritrovamenti nelle tombe parlano chiaro. Si notano gioielli, armi, vasi con paste vitree, pendagli in lamina d'oro con disegni di polipi e sfingi.

Gli etruschi

Un posto di tutto rispetto nella storia del gioiello va riservato senz'altro agli Etruschi. Gli orafi erano capaci di produrre creazioni dallo stile sopraffino grazie alla tecnica dello sbalzo, della stampiglia e della famosissima granulazione.

L'antica Roma

Gli etruschi influenzano i professionisti dell'Antica Roma. Gli anelli diventano segno di distinzione sociale, contribuendo a distinguere fra Patrizi e Plebei. Da sottolineare come i professionisti di Roma erano già riuniti in corporazioni, dividendosi fra cesellatori, doratori, battiloro, commercianti di perle.

La nascita dell'anello di fidanzamento

Ma a proposito di anelli, sapevi che l'Antica Roma fu il luogo in cui per la prima volta l'anello fu utilizzato come simbolo di fidanzamento? Anelli fatti a mano, pezzi unici che nel corso della storia sono stati soppiantati dalla serialità.

La serialità è un sistema che appartiene a luoghi lontani dai miei e che non amo proporre ai miei clienti, per questo mi dedico alla creazione di pezzi unici. E per me Unicità significa creare gioielli irripetibili unici al mondo, come ognuno di noi lo è dal giorno del suo concepimento, fino alla fine dei tempi, per sempre.

Sali anche tu a bordo della speciale macchina del tempo che noi tutti possiamo utilizzare. Viaggia tra passato e futuro, scoprendo il fascino di un gioiello originale, per davvero. E se non sai come fare sarò felice di mostrarti tutta la mia esperienza e strumentazione sviluppata ad hoc.

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Antonio.